"Ogni 3 settembre alle ore 21.00, da che mondo è mondo, sfila per le vie del Centro "la machina di santa rosa", una torre luminaria alta trenta metri portata a spalla da cento facchini vestiti di bianco, i facchini di Santa Rosa. Vi presento la citttà delle super luminarie e dei rifiuti archeologici sotterranei."

v.b.

 

La Città dei Papi nasce nel 1999 da una ricerca storica sulla Viterbo medievale e contemporanea e sullle vicende di alcuni papi che si legarono ad essa.

Nel 2000 Viola Buzzi scrive i testi e le musiche del disco e dello spettacolo. Nel 2001 esce il disco coprodotto dall'Associazione iTusci e dall'Amministrazione Provinciale di Viterbo. Nel gennaio 2002 parte il primo tour teatrale che si conclude nel novembre del 2002.

La Città dei Papi è un lavoro basato sul recupero e la rimessa in vita della memoria storica, un vasto data-base di informazioni, dati storici geografici artistici urbanistici, per un progetto inedito di musica e teatro.
E’ una mappa invisibile che inanella luoghi e personaggi: Pienza "il sogno"di Enea Silvio Piccolomini, Reims Ravenna e Roma la "tripla erre" di Gerberto, papa mago, Lisbona di Pietro Ispano, il Vaticano di Paolo VI.


1 Ricerca storica e Convegno
La ricerca storica è stata realizzata da Viola Buzzi a partire dal 1999 e tiene conto delle maggiori fonti storiche accessibili. La stesura del progetto artistico e di divulgazione tramite eventi di spettacolo è preceduta da un appuntamento di verifica in forma di convegno, secondo lo schema di seguito illustrato.
Interventi:
Bruno Barbini “Viterbo Città Papale”
Romualdo Luzi “Pio II Piccolomini e il viterbese”
Antonello Ricci “Viterbo Medioevo Novecento”
Viola Buzzi “La Canzone dalle fonti storiche”
Adolfo Broegg “Percorsi etnomusicologici de La Città dei Papi”

2 Collettivo Papi
Il Collettivo PAPI č formato da musicisti e compositori insieme dal 1999. La formazione attuale si č costituita sull'esperienza del disco. I talenti e le variegate esperienze che ognuno mette in campo garantiscono una visione musicale live molto coinvolgente. Organetti e percussioni etniche si sposano con sax clarinetto contrabbasso e ancora a basso elettrico e batteria creando atmosfere strampalate, un clima sonoro ostinato esplorato fino ad estreme sonoritā. Qui arrangiamenti espressionisti si scolpiscono su saltarelli marcette calypso tanghi contaminati di etnica rock jazz classica contemporanea.

Nadia Pagliara voce

Fiore Benigni organetto, chitarra

Luciano Orologi sax soprano e tenore, clarinetto

Daniele Mencarelli contrabbasso, basso elettrico

Gabriele Miracle batteria, tamburi a cornice

Hanno lavorato alla Cittā dei Papi:
ricerca: Romualdo Luzi, Antonello Ricci, Bruno Barbini; produzione disco: Adolfo Broegg, Stefano Tofi;

regia musicale live: Beppe Quirici
suono: Stefano Tofi

Collettivo PAPI: Viola Buzzi (voce, chitarra e organetto), Nadia Pagliara (voce), Fiore Benigni (organetto), Daniele Mencarelli (contrabbasso, basso), Gabriele Miracle (batteria, percussioni), Luciano Orologi (clarinetto, sax soprano e contralto) Indiana Raffaelli (contrabbasso).

 

Perchè la città dei papi di Antonello Ricci

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