Doppiette e Rosari
percorso in musica tra i briganti di confine
testo e musica di Viola Buzzi, spettacolo sul brigantaggio di fine Ottocento.
Recital composto da canzoni e recitativi, teatro popolare e dialettale, per sei musiciste-attrici.
La seconda Edizione dello spettacolo, ‘La Ruzza – storie di briganti che hanno dato da piangere e da ballare’ vede la partecipazione del gruppo di danze popolari ‘L’albero di maggio’.
L’immagine originale è di Angelo Vitali.
Doppiette e Rosari su Tiburzi – 2006 nell’ambito dell’evento Tiburzi-Provenzano: l’ultima notte
“Ho sempre guardato con occhi comprensivi e clementi i miseri protagonisti della trasgressione sociale che Viola Buzzi rievoca in questo insolito e significativo lavoro “Doppiette e Rosari”, per additarli alla nostra riflessione e alla nostra coscienza. Al contrario di chi, viceversa, ha ritenuto studiatamente di chiuderli – gli occhi – per non guardare e non vedere a quali vergognosi eccessi d’indifferenza e di disprezzo l’uomo potente fu capace di giungere, contro ogni legge civile e morale, nei confronti del fratello derelitto, reietto, emarginato.Ma la storia – quella vera – non si può scrivere o narrare occultandone le più elementari verità. Né, d’altronde, facendo passare per verità le menzogne con cui si è sempre cercato d’invertire i termini della questione, indicando cioè nel brigante la personificazione nativa della cattiveria, della malvagità, della spietatezza, e nei maggiorenti del momento le vittime innocenti della sua ingiustificata ribellione.
Osserviamo in faccia la realtà, seriamente, se ne siamo capaci. E allora non potremo non accorgerci quanto – in questa cruda vicenda del nostro passato – le cause abbiano avuto un peso assai più rilevante dei rovinosi effetti che produssero nella vita del nostro territorio.
Leggendo le sue pagine di “Doppiette e Rosari”, scritte evidentemente per il bisogno intellettuale e culturale di esprimere una personale valutazione sul rapporto che nel fenomeno del brigantaggio maremmano intercorse fra ricchi e poveri, agiati e diseredati, oppressori e oppressi, io ho sentito l’animo di Viola Buzzi palpitare per le ragioni dei secondi, per la loro tragica condizione esistenziale, per i loro diritti calpestati, per le loro istanze inascoltate.
E non ho difficoltà ad affermare che, grazie anche all’uso di dialettalismi, di motti e di efficaci espressioni popolari, ben compenetrati nel linguaggio poeticamente singolare della giovane autrice, ho trovato nel testo una notevole, drammatica forza di rievocazione; tale da farmi provare – della Maremma amara e dei suoi antichi ribelli – un fascino particolare, dal sapore sconosciuto. ”
Alfio Cavoli – storico
Doppiette e Rosari/La Ruzza – Prima parte
Doppiette e Rosari/La Ruzza – Seconda parte
Doppiette e Rosari – Disegni
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5 brani tratti da Doppiette e Rosari
testi e musica di Viola Buzzi
Voci: Viola Buzzi, Alessandra Terrosi, e Morena Lepri, Ornella Salandin, Maria Vittoria Bosco
Chitarre: V. Buzzi, A. Terrosi; Percussioni e organetto: M. Vittoria Bosco
su Vento dall’alto
Rirì Zammerini: contrabbasso, M. Vittoria Bosco: glonkespiel
su Vento dal basso
Adolfo Broegg: chitarra battente, Gabriele Russo: violino, Sandro Pippa: tamburi, V. Buzzi e M. Vittoria Bosco: organetti


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