Presentazione
il rischio di crescere sinceramente
Ho iniziato con le canzoni e gli spettacoli.
Adesso scrivo anche progetti ed eventi per rendere idee e obiettivi fruibili e condivisibili: dallo studio alla progettazione dei contenuti, alla sostenibilità.
Per farlo credo nell’importanza di mettere in connessione persone, esperienze, sensibilità, trasversalmente, e nella capacità di recepire e leggere il caso.
Adoro la storia e il disegno perché la storia mi fa intuire e col disegno riesco a vedere.
Col canto ci racconto le storie dell’umanità che mi colpisce, e che invito a scoprire girando qui dentro.
La palestra
Sono nata a Viterbo il 16 giugno 1972.
Ho frequentato il liceo artistico di Viterbo e l’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove ho disegnato per sette anni la figura umana.
Nel 1986 mio padre mi regala Clarissa, prima chitarra, che studio per tre anni in un istituto musicale di Viterbo.
Nell’estate del 1991, dopo la maturità, realizzo la prima personale ispirata all’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, nella piazza del palazzo papale.
Qui incontro La Mama, impegnata ad allestire la vita di Giacinta Marescotti sullo spazio naturale della piazza con artisti e architetti di tutto il mondo; a settembre mi iscrivo all’Accademia di Perugia dove mi innamoro dei pittori, della fotografia, del teatro e trovo la mia “mano”.
Nel 1990 conosco Fabrizio De Andrè. Realizzo per lui il “quadro” più grande, un pannello scenografico posizionato alle sue spalle durante la canzone Amico fragile nel tour 1992/1993.
Del gennaio 1993 sono le prime canzoni sui testi Otello e Amleto.
Inizio ad accostarmi alla tradizione nel 1994, subito con la tensione di renderla materia viva e fruibile.
Sono gli anni degli archivi dei piccoli comuni, dei retrobottega dell’archivio di Stato e del Centro catalogazione della Provincia di Viterbo. Alla scoperta di quel patrimonio immateriale attinente non solo ai luoghi ma alle storie delle popolazioni.
Intanto con Adolfo Broegg, musicologo umbro e amico, scopro la musica popolare: la chitarra battente, i fiati a ancia doppia, il canto modulato della vocalità contadina. Ma anche la collaborazione preziosa con storici e studiosi, la ricerca sul campo, le registrazioni degli anni ‘80, le trascrizioni senza tempi e tonalità dell’etnomusicologia. Inizio ad ascoltare i canti, le voci femminili che ho intorno, scopro un orizzonte sonoro antico e vitale nelle persone più insospettate. Approfondisco gli studi con Giovanna Marini, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Mario Salvi, Ambrogio Sparagna, Totore Chessa, etc.
Nel 1996 imbraccio per la prima volta un organetto che apre una nuova fase di ricerca nella tradizione e verso l’elaborazione di forme compositive per me d’avanguardia.
Dal 2004 scrivo progetti su commissione, per amore della conoscenza e per una pratica culturale di crescita e di senso.
Contatti
Associazione iTusci
via T. Accorsini, 16 – 01021 Acquapendente – Viterbo, ItalyViola Buzzi
Passaggio 19, Via Grottana 30
01026 Viterbo, Italy
tel. 320 8078232
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