100 uomini al giorno – a 50 anni dalla legge Merlin
Siamo partiti da Concerto d’amore. Dalla “traviata”, Violetta, e da altre illustri “traviate” accomunate dal nome viola. Poi abbiamo ascoltato altre donne perdute, le italiane che 50 anni fa scrivevano alla senatrice Merlin l’inferno delle case chiuse. Poi mancava qualcuno… chi? mancavano gli uomini coinvolti in tutte ste storie e allora siamo approdati a 100 uomini al giorno – Evento in tre atti intorno al mestiere più antico del mondo: il cliente.
In questa pagina sono raccolti i primi materiali prodotti durante l’anno 2008 che ha visto momenti di grande bellezza e partecipazione, come l’happenig dei 100 uomini il 12 novembre a Roma, e lo spettacolo in 3 atti del 29 novembre all’Auditorium. Al materiale qui contenuto hanno lavorato giovani talenti tecnici e creativi, grandi giornalisti e bravi ricercatori. Che ringrazio di cuore.
100 uomini al giorno – PROMO Spettacolo
Ascolta i brani dello spettacolo
Viola Buzzi – Claudio Giuliani – Riccardo Tesi
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29 gennaio 1958, viene approvata la legge 75, che prende nome dalla senatrice Lina Merlin, prima firmataria. Pochi mesi per la smobilitazione e il 20 settembre le Case di tolleranza chiudono i battenti. Passano 50 anni. 29 novembre 2008. Riprendiamo in mano i documenti che Lina raccolse, tra 1949 e 1958, per suggerire un punto di svolta nel costume, nella storia, nelle abitudini di un Paese che non condivise quella scelta. Il discorso che accompagnò il disegno di legge contro la regolamentazione della prostituzione di Stato. Le lettere, intense, strazianti, indirizzate alla “signora deputatrice” dalle tremila italiane che lavoravano nelle Case.
E vien voglia di riscoprire chi sia stata Lina Merlin: perché, se lo chiedi in giro… la solita filastrocca… “quella che chiuse i casini”.
Leggiamo la sua vita in un’autobiografia che è un pezzo di storia d’Italia.
Rileggiamo le lettere, il discorso, c’è una testimone che dice: “Ci guardi signora, la più giovane ha 28 anni, la più vecchia 32. Siamo sfatte. In via dei Coronari 100 uomini al giorno per ognuna…”. Colpisce il numero 100. Quanti minuti hanno a testa 100 uomini in una giornata lavorativa? 100, però, ci riporta anche al presente. 100 uomini al giorno è un evento-spettacolo in ascolto. Delle voci di uomini e donne per cui la prostituzione va affrontata come “questione maschile”. Non in termini di sola sicurezza o di ordine pubblico. Se esiste un’oscurità è proprio intorno alla domanda di prostituzione. Ignorare questo fatto significa spostare il problema: dall’aperto al chiuso (o viceversa). Come dire: giocare a scacchi con la vita di chi – le vittime, oggi come allora – non ha voce in capitolo.
100 UOMINI AL GIORNO – Happening del 12 Novembre
Fotografie dello spettacolo
fotografie ©Daniele Vita
Intervista radiofonica
Giovedì 18 Settembre ospite del programma radiofonico Radio3Mondo il “cast” tecnico-scientifico dell’evento “100 uomini al giorno”.
Dalle case chiuse all’attualità a ridosso del 20 settembre, nel 50° anniversario della legge Merlin che abolì la prostituzione di Stato procurando la chiusura delle case di tolleranza (1958).
Intervengono in trasmissione:
Sandro Bellassai – storico
Lea Nocera – Audiodoc
Vittoria Tola – sociologa
Alle ore 11.00 Viola Buzzi con un’anticipazione dell’evento.


8/03/2009 alle 12:05
Già dal promo dello spettacolo è chiaro l’impegno, e la riuscita dell’impegno di portare un altro mattoncino sulla strada del riconoscimento alle donne delle stesse possibilità di vita che hanno i maschi. 100 uomini al giorno è un modo efficace per dare più consapevole senso all’8 marzo.
Grazie
Gherardo Colombo
8/03/2009 alle 22:42
e come faccio a non dire nulla di fronte a tale messaggio ed al modo in cui viene rappresentato? Lo spettacolo e’ intelligente, provocante ed artistico …donne e uomini tutti assieme per lottare contro l’ ignoranza, l’ egoismo e lo sfruttamento di chi e’ piu’ debole
Brava Viola, questa e’ la tua maturita’ artistica
9/03/2009 alle 20:53
proprio bello, in tutti i sensi. Bravi.
m.
15/03/2009 alle 16:20
Cara Viola, carissimi collaboratori di “100 uomini al giorno”,
ho visto i promo, letto il fascicolo e sono rimasto ammirato ed entusiasta. So bene l’impegno sociale di voi tutti per questo e gli altri “spettacoli” mai fini a se stessi. Un grande risultato, senza dubbio, di grande coinvolgimento.
Grazie per l’emozione che mi fate provare.
Romualdo Luzi
16/03/2009 alle 22:49
Un progetto multimediale di gran valore.. complimenti!
La comunicazione è uno strumento difficile da gestire. La violenza è la risultante dell’incapacità di comunicare ed amare. “Educhiamoci all’amore” a prescindere dal nostro sesso.
5/04/2009 alle 20:20
Lo spettacolo “100 uomini al giorno” mi ha emozionata molto e le canzoni cantate da viola, hanno reso più suggestivo il tutto. Bisognerebbe fare girare ovunque lo spettacolo per educare o rieducare maschi e femminie.
26/04/2009 alle 18:43
Ciao Viola!
E’ un vero piacere vedere ed ascoltare ancora una volta il frutto del tuo tenace e fertile lavoro. Spero di poter assistere presto dal vivo.
Un saluto affettuoso alla amica e paziente maestra,
Samuele